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Sistema Flexiverde® Stampa

 

Il sistema

Il sistema di verde verticale targato POLIFLOR
 

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Il sistema FLEXIVERDE®, brevetto Poliflor, consiste in un materassino per il contenimento di inerte, formato da due strati di geotessile speciale Rockpec (Tencate) cuciti in modo alternato sui due lati di una geogriglia monoaccoppiata a TNT, così da creare scomparti a forma cilindrica ortogonali alla massima pendenza.

Le caratteristiche dei geotessili impiegati, nonché lo speciale procedimento di cucitura, fanno sì che l'inerte contenuto nelle camere così create, non subisca assestamenti dovuti alla gravità.

Il materassino nella parte superiore dispone di due asole. All'interno della prima è posta una barra di acciaio inox, che ne permette il fissaggio su reti metalliche e pareti, sia verticali che in forte pendenza, irregolari o perfettamente liscie e curve.Il modulo può essere fornito precoltivato o da vegetare in sito; la seconda permette l'inserimento dell'ala gocciolante e consente l'inserimento dei tablet di concime granulare.

La versione precoltivata viene realizzata mediante applicazione del materassino INCLINA precoltivato o mediante accoppiamento con zolla precoltivata di Sedum ed inserimento di piante in vasetto, il tutto fissato con rete metallica. Si permette così alle radici di penetrare all'interno del substrato contenuto nel materassino. La versione non precoltivata è realizzata mediante l'applicazione di geotessile agugliato in fibra di cocco, precedentemente fustellato per consentire l'inserimento dei vasetti le cui radici possono penetrare all'interno del substrato contenuto nel materassino. L'irrigazione del sistema è assicurato dall'inserimento all'interno di ogni modulo di un'ala gocciolante.

FLEXIVERDE® è impiegabile per le ridotte dimensioni (0,6x0,5 m.) e pesi (50-60 kg/m2) sia in interno che in esterno, adattando la composizione floristica a esposizione, latitudine e livello manutentivo.


Elementi del sistema

Il sistema modulare è composto da:

  • Struttura portante per l'ancoraggio del sistema di verde verticale al muro da rinverdire. Struttura studiata e implementata a seconda di condizioni progettuali pre-esistenti o da rispettare
  • Elemento di supporto alle piante FLEXIVERDE® costituito da materassino in tessuto non tessuto geocomposto e cucito in modo da formare una pluralità di camere atte a contenere il substrato di coltivazione e suddivise in senso longitudinale da tessuto non tessuto geocomposto a filo continuo in PE. All'interno di ogni camera di coltivazione è contenuta una quantità prefissata di una miscela di inerti. Dimensioni: cm 53 (±2) x cm 63 (±2) x cm 8 (sistema montato)
  • Materassino prevegetato fissato all'elemento di supporto alle piante FLEXIVERDE®, con composizione floristica su richiesta del committente, previo accordo con la direzione tecnica di POLIFLOR, e fatto radicare sull'elemento FLEXIVERDE®
  • Impianto di irrigazione.

 

Vantaggi del sistema

  • FLESSIBILITÀ D'USO
  • UTILIZZABILE PER REALIZZAZIONI INTERNE O ESTERNE
  • STRAORDINARIA CAPACITÀ ADATTATIVA A ESIGENZE PROGETTUALI
  • STRUTTURA PORTANTE LEGGERA
  • AMPIA VARIETÀ DI SPECIE DISPONIBILI
  • IMMEDIATO EFFETTO ESTETICO
  • FACILITÀ DI SOSTITUZIONE IN CASO DI DEPERIMENTO DELLE PIANTE SUL SINGOLO ELEMENTO
  • POSSIBILITÀ DI VARIARE LE SPECIE DURANTE L'ANNO

 

Caratteristiche tecniche e Materiali utilizzati

 ROCKPEC
rockpec
Materiale Geotessile composito non tessuto in 100% PP a filo continuo agugliato/fili di PET ad alta resistenza
Resistenza a trazione longitudinale 36 kN/m
trasversale 14 kN/m
Allungamento a rottura longitudinale 13%
trasversale n.a.
Resistenza a trazione longitudinale al 2% 4,4 kN/m
al 5% 12,9 kN/m
al 10% 27,6 kN/m
Resistenza prevedibile nel lungo periodo 120 anni 17,1 kN/m
Apertura dei pori O90 95 µm
Permeabilità all'acqua normale al piano 65 mm/s
Permeabilità all'acqua nel piano (20 kPa) 30x10-7 m2/s
Spessore 1,9 mm
Massa areica 280 g/m2

ITALGRID
italgrid
Materiale filamento
Poliestere alta tenacità
Materiale rivestimento Miscela su base SBR
Stabilizzazione UV con carbon-black
Punto di fusione
250-260 C°
Resistenza a trazione MD 50 kN/m
Resistenza a trazione CMD
51 kN/m
Def. carico massimo MD 12%
Def. carico massimo CMD
14%
Apertura maglia MD 30 mm
Apertura maglia CMD
30 mm
Massa areica 220 g/m2
Resistenza a def. 2% MD°/CMD
10/8 kN/m

MATERASSINO DI COCCO - SPUN COC 800
materassino_in_cocco
Materiale filamento
Geocomposito costituito dall'accoppiatura mediante agugliatura di un TNT spun bounded in polipropilene (PP) nero stabilizzato UV da 100 g/m2 accoppiato con uno strato di fibra di cocco da 700 g/m2
Massa areica 800 g/m2 (± 7%)
Spessore
6-7 mm
Resistenza a trazione longitudinale 3,2 kN/m
Allungamento al picco longitudinale 60 %
Resistenza a trazione trasversale 3 kN/m
Allungamento al picco trasversale 70%
PERLITE
perlite
Granulometria
1÷3
Densità apparente a secco 110±20% kg/m³
Densità apparente compattata
130±20% kg/m³
Densità in opera a saturazione
ca. 700 kg/m³
Capacità di accumulo idrico per cm di spessore di substrato compattato 5,5 l/m² x cm
Porosità totale > 95% v/v
Volume aria a pF1 > 60%
Volume acqua a pF1 > 30%
Permeabilità verticale all'acqua > 80 mm/min
pH 6÷7
 
Conducibilità (1,5 v/v) < 2mS/m
Capacità di scambio cationico < 1 meq/100 g
Sostanza organica < 2% s.s.
Reazione al fuoco - incombustibilità Classe A1

 

Il montaggio

Prima di procedere alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del giardino verticale occorre rilevare alcune informazioni necessarie alla redazione di un report preliminare di cantiere. Nel corso del sopralluogo vanno in particolare individuati:

  • gli ingombri della parete oggetto dell'intervento prestando attenzione ad eventuali ostacoli di cui tener conto per la fase di progettazione (finestre, porte, difformità, variazioni di inclinazione, ecc)
  • i materiali utilizzati per la costruzione della parete oggetto dell'intervento (cemento armato, mattoni pieni, mattoni forati, ecc.)
  • eventuale presenza di travi o elementi architettonici utili all'installazione
  • condizione del suolo ai piedi della parete oggetto dll'intervento
  • eventuale presenza di canaline elettriche o tubi dell'acqua all'interno o all'esterno della parete oggetto dell'intervento
  • condizioni di esposizione alle condizioni ambientali (distanza dal mare, vento, ecc.)
  • per installazioni all'esterno: orientamento della parete ed esposizione (zone ombreggiate, zone assolate, ecc.)
  • per installazioni in interno: presenza o meno di fonti naturali di illuminazione
  • possibilità di allacciamenti idrici ed elettrici in loco

 

 STRUTTURA TIPO HILTI SISTEMA MQ

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1. Individuazione sulla parete dell’area di intervento come da progetto elaborato e preparazione attrezzature idonee alle lavorazioni.
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2. Tracciamento degli ingombri e dei punti di foratura per aggancio della struttura come da progetto elaborato (per la tracciatura può essere utile utilizzare un binario tipo Hilti MQ-21 come sagoma).
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3. Foratura del muro nei punti individuati (la profondità e il diametro del foro dipendono dal tipo di tassello scelto in funzione del materiale costituente la parete).
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4. Installazione di elementi di fissaggio adatti a materiale costituente il muro oggetto dell’intervento (tasselli chimici opportunamente dimensionati).
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5. Montaggio dei binari tipo Hilti MQ-72, costituenti i montanti della struttura portante, sugli elementi di fissaggio come da progetto elaborato.
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6. Montaggio delle piastrine di sostegno moduli Flexiverde mediante apposita vite e dado ad alette alla misura appropriata come da progetto elaborato.
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7. Inserimento delle barre di fissaggio all’interno delle apposite asole dei moduli Flexiverde e successiva messa in sicurezza mediante vite e dado ad alette.
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8. Montaggio progressivo dei moduli Flexiverde alla struttura portante fino a completamento della superficie interessata dalle lavorazioni.
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9. Inserimento delle ali gocciolanti nelle asole per irrigazione dei moduli Flexiverde (l’ala gocciolante deve attraversare tutti i moduli della stessa riga).
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10. Montaggio delle colonne di irrigazione e dei relativi componenti come da progetto elaborato. Allacciamento delle ali gocciolanti alle rispettive colonne e collaudo impianto irrigazione (E’ consigliabile portare a saturazione idrica i moduli durante questa fase).
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11. Piantumazione delle specie vegetali scelte mediante inserimento di piante all’interno delle apposite tasche come da progetto botanico (Il sistema consente la vegetazione mediante piante aventi diametro vasetto 8-9cm).
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12. Montaggio di eventuali profili di bordatura realizzazione, rifiniture e taratura impianto di irrigazione in base alle condizioni climatiche, esposizione e specie vegetali scelte.

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1. Definizione dell'area di intervento sulla parete come da progetto elaborato
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2. Tracciamento degli ingombri e dei punti di foratura per fissaggio della struttura (distanza orizzontale tra staffe, da centro a centro staffa 63cm)
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3. Foratura per fissaggio staffe angolari superiori
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4. Fissaggio staffe angolari superiori con elementi di fissaggio adatti a materiale costituente il muro oggetto dell'intervento (tasselli chimici o meccanici opportunamente dimensionati)
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5. Costruzione di “loop" in corrispondenza dei terminali dei cavi tramite morsetti (2 x loop)
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6. Messa in sicurezza del terminale libero del cavo tramite nastro isolante
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7. Montaggio dei cavi sulle staffe angolari superiori (la vite va inserita all'interno del “loop" e stretta in posizione con l'apposito dado)
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8. Foratura per fissaggio staffe angolari inferiori e inserimento elementi di fissaggio
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9. Montaggio staffe angolari inferiori
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10. Montaggio dei tiranti sulle staffe angolari inferiori (la vite va inserita all'interno dell'occhiello del tirante e stretta in posizione con l'apposito dado)
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11. Costruzione di “loop" in corrispondenza del terminale inferiore dei cavi tramite morsetti (2 x loop); il loop deve essere inserito nel gancio del tirante, durante questa operazione assicurarsi di tenere i cavi il piu' tesati possibile e i tenditori totalmente estesi
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12. Taglio a misura della parte eccedente del cavo e successiva messa in sicurezza del terminale libero del cavo tramite nastro isolante
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13. Tensionamento dei cavi tramite tiranti. Per agevolare le successive operazioni di installazione si consiglia una tesatura leggera; si procederà al tensionamento definitivo al termine del montaggio dei moduli Flexiverde.
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14. Inserimento delle barre di fissaggio per staffe angolari all'interno delle apposite asole dei moduli Flexiverde che andranno montati nella riga sommitale della realizzazione
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15. Montaggio dei moduli Flexiverde della riga sommitale sulle staffe angolari (la vite va inserita all'interno dell'asola della staffa e stretta in posizione tramite l'apposito dado)
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16. Inserimento delle barre di fissaggio per cavi all'interno delle apposite asole dei moduli Flexiverde
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17. Montaggio dei moduli Flexiverde sui cavi (la porzione di vite “spezzata" va inserita attorno al cavo e stretta in posizione tramite l'apposito dado)
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18. Procedere al montaggio progressivo dei moduli Flexiverde regolando la posizione dei moduli lungo i cavi al fine di ottenere quanto più possibile una superficie continua.
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19. Inserimento dell'ala gocciolante nell'asola per l'irrigazione dei moduli Flexiverde montati
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20: Passaggio dell'ala gocciolante da un modulo all'altro (l'ala gocciolante deve attraversare tutti i moduli della stessa riga)
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21. Procedere al montaggio successivo delle ali gocciolanti all'interno di tutti i moduli Flexiverde costituenti la parete
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22. Inserimento dei tappi a pressione al terminale delle ali gocciolanti
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23. Inserimento dei gomiti a pressione. Ai raccordi a pressione andranno successivamente montati i tubi di adduzione principali collegati all'impianto di controllo irrigazione
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24. In caso di realizzazioni particolarmente elevate, al fine di ridurre il numero di tubi di adduzione principale si possono montare raccordi a “T" ogni due righe.
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25. Esempio di realizzazione impianto irriguo con utilizzo combinato di raccordi a gomito e a “T". Questa soluzione permette di dimezzare il numero di tubi di adduzione principali e conseguentemente una riduzione dell'impianto di gestione dell'irrigazione


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1. Definizione dell'area di intervento sulla parete come da progetto elaborato
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2. Tracciamento degli ingombri e dei punti di foratura per fissaggio della struttura (distanza orizzontale tra clamp, da centro a centro: 63cm)
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3. Foratura per fissaggio clamp
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4. Montaggio clamp e fissaggio tramite chiave a brugola
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5. Inserimento delle barre di fissaggio per sistema clamp all'interno delle apposite asole dei moduli Flexiverde
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6. Montaggio del primo modulo Flexiverde sui clamp. Posizionare il tappo in gomma della barra di fissaggio a metà del clamp e chiudere il morsetto con la vite senza stringere.
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7. Montaggio progressivo dei moduli. Prima di stringere le viti centrare le barre di fissaggio sul clamp
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8. Inserimento dell'ala gocciolante nell'asola per l'irrigazione dei moduli Flexiverde montati
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9. Passaggio dell'ala gocciolante da un modulo all'altro (l'ala gocciolante deve attraversare tutti i moduli della stessa riga)
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10. Procedere al montaggio successivo delle ali gocciolanti all'interno di tutti i moduli Flexiverde costituenti la parete
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11. Inserimento dei tappi a pressione al terminale delle ali gocciolanti
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12. Inserimento dei gomiti a pressione. Ai raccordi a pressione andranno successivamente montate i tubi di adduzione principali collegati all'impianto di controllo irrigazione
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13. In caso di realizzazioni particolarmente elevate, al fine di ridurre il numero di tubi di adduzione principale si possono montare raccordi a “T" ogni due righe.
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14. Esempio di realizzazione impianto irriguo con utilizzo combinato di raccordi a gomito e a “T". Questa soluzione permette di dimezzare il numero di tubi di adduzione principali e conseguentemente una riduzione dell'impianto di gestione dell'irrigazione (dove previsto).

Photogallery

Galleria di immagini fotografiche suddiviste tra realizzazioni interne e realizzazioni esterne.

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T-VERDE 2011
25/08/2010
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 T-VERDE 2011 15-17 SETTEMBRE
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