| PREVEGETATO
DI SEDUM - LE RAGIONI
UN TETTO VERDE: PERCHÉ?
Durante il corso dell’anno i nostri tetti sopportano
sole, vento, maltempo e differenze di temperatura di circa
100°. Nessun tetto è capace di resistere a tali
condizioni a lungo senza subire alcun danno.
Gli inverdimenti proteggono il tetto dai raggi UV, dalle
intemperie e dai danni meccanici. In questo modo la differenza
di temperatura si riduce a 40°, un valore sopportabile,
mentre la durata della vita del tetto raddoppia. Inoltre,
la vegetazione favorisce sia d’estate che d’inverno
un ambiente interno gradevole.
I tetti inverditi apportano inoltre benefici anche al clima
delle nostre città ed ai loro abitanti, purificando,
rinfrescando e inumidendo l’aria attraverso la loro
azione di trattenimento delle particelle di polveri (fino
all’85%) e delle precipitazioni (più del 50%).
Le acque raccolte, anziché scomparire nei pozzetti
sotto forma di costose acque di scarico, evaporano così in
modo naturale.
Gli inverdimenti rappresentano perciò un elemento
fondamentale per migliorare le condizioni di vita nelle nostre
città.
UN SALTO DI QUALITA'...
PROVE A DIMOSTRAZIONE DELLA NATURALE DEPURAZIONE DELL’ARIA
I tetti verdi non solo trattengono l’acqua,
rinfrescano l’aria, il tetto e le stanze sottostanti,
ma riducono anche gli agenti inquinanti (fino al 95% in 48
ore). Nei container in cui sono stati condotti gli esperimenti
sono stati introdotti i gas di scarico di un motore a benzina
e di un motore diesel. L’esperimento è stato
ripetuto in diversi periodi dell’anno, e sia in periodi
di crescita che non. Successivamente, e dopo un intervallo
di 48 ore, è stata misurata la percentuale di agenti
inquinanti. I risultati hanno dimostrato che gli inverdimenti
estensivi con muschi e piante grasse riescono a ridurre efficacemente
gli agenti inquinanti dei gas di scarico. Inoltre, il granulato
di carbone attivo può migliorare l’effetto ottenuto.
La cosa più importante per un buon risultato è comunque
disporre di una vegetazione compatta.
Direzione dello studio: Prof. H.J. Liesecke

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